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Akhénaton- L'Americano

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TESTO TRADOTTO:

Akhénaton
(Métèque et Mat)
L'Americano

--- tradotto da Babox
--- per www.THHT.cjb.net

[Le parole tra parentesi quadre sono già in italiano nel testo originale]

Il Babi, fanatico napoletano
Sì, ho mangiato polpo per 20 anni come Antonio Montana.
Per me, tutti i francesi erano così.
Ma cosa sapevo della vita chiusa dietro una porta?
Qualche cosa nel sangue parla a voce bassa
A Parigi sono perso, in Sicilia sono a casa mia.
Il Mediterraneo canta nelle mie parole che volano via.
Mi ricordo a scuola, volevo essere differente, originale, all’avanguardia.
Questo gridava l’America in tutti i miei vestiti.
Sconcertati gli ignoranti ridevano come degli idioti.
[Ma chi è questo? Uno nuovo?!]
OK, ho lasciato perdere le risate.
Inizialmente mi sono arrabbiato
poi ho perdonato perché amo da morire il mio popolo.
Faccio l’americano, è un dato di fatto, ma chi fa il francese?
E bacia i piedi del piccolo Mégret.
[Minchia] io odio questi tipi dalle origini falsificate.
Che Dio abbia misericordia della memoria striminzita
se tu non sei della mia famiglia e che il tuo cranio suoni vuoto.
Cantami tanto quanto vuoi

RITORNELLO

Già da bambino ero affascinato dal paese dei grandi edifici,
dei taxi gialli e sing-sing.
Delle ragazze in costume abbronzate sulla spiaggia,
delle limousine e dei cattivi indiani.
Dei poliziotti che alla fine vincono sempre.
Io che volevo diventare sbirro a New York
ormai pago i tormenti d’essere mascalzone a Marsiglia.
La tele faceva di tutto affinché il mio sogno vivesse.
Il mio nome era Philippe e sognavo di chiamarmi Steve.
Fino al giorno in cui ho preso l’aereo nell’84
e tutto è cambiato nella mia testa, fu un bel colpo.
Infatti, molto presto, ebbi una terribile vergogna
per i 4 milioni d’indiani d’America,
gettai il mio cappellino da baseball che faceva ridere
i miei amici a scuola e pure loro erano tutti italiani, perché?
Volevano ballare in discoteca come John Travolta.
Il sogno americano si distrugge.
Andrei a posare fiori sulla tomba di Pépé Joseph a Brooklyn.
Se mi avesse visto a 15 anni,
avrebbe sicuramente detto col suo accento:

RITORNELLO

Del paese dei sogni americani posso parlarne poiché vengo da là
Di tutte quelle cose strane che fanno ridere i vecchi.
Le prese in giro che ripetevano affinché io cedessi
[Fili' che cazzo 'a fatto, 'na autostrada 'n coppa a capa]
Avevo una linea nella mia testa ed era figa,
loro la chiamavano un’autostrada e per loro ero pazzo.
Il mio giubbotto Starter che valeva un casino di soldi
ai loro occhi era una giacca per camminare sulla Luna.
Il mio stile, la mia vita [che cosa strana].
È un dramma [tu vuo'fa'l'americano]
Sono nato in questa generazione moderna
dove è più facile dire I LOVE YOU che JE T’AIME.
Ma gli anziani hanno mantenuto questa antipatia
da quando i soldati americani sono sbarcati
e le loro ragazze si sono innamorate degli occhi azzurri
E che questi uomini compravano le loro notti con un chewing-gum.
Allora quando mi stuzzicano io sorrido
e se non sono d’accordo, rispetto e sto zitto.
Non mi stupisco più quando il mio popolo vive di passioni.
Tanto è vera questa canzone:

RITORNELLO

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