Il ministro Cardinale: “Rispettiamo le regole di buon gusto”
 
Eminem duro da cuore tenero? Un bravo ragazzo dall’infanzia difficile? Raffa ne è convinta, ma non tutti la pensano come lei. Ed ecco che la Procura di Sanremo ha chiesto alla Rai di conoscere il testo dell'esibizione del rapper bianco in seguito ad un esposto presentato nei giorni scorsi dal Centro studi teologici di Milano. Puntuale la decisione dei magistrati: Eminen non canterà più Stan ma la più politically correct The real slim shady, per evitare polemiche. Ma nonostante tutto non si placano le polemiche e le proteste. L'Associazione Amici dei Bambini, ha chiesto che il cantante non venga ospitato al Festival di Sanremo e che, in caso contrario, denuncerà la Rai per incitazione alla violenza ed al razzismo. 


"Se Eminem - ha afferma la nota - sarà ospite del Festival, l'Aibi denuncerà la Rai e chiederà il risarcimento dei danni morali subiti da tutti i bambini discriminati per il colore della pelle e costretti ad assistere all'applauso di un cantante che grida contro di loro”. L’Aibi rincara la dose, rimarcando che nei testi delle canzoni di Eminem "sono numerosi i riferimenti all'odio familiare e all'intolleranza etnica". 
In piena crociata anche il Movimento dei genitori, che ha chiesto la sospensione della partecipazione del cantante "come atto dovuto di rispetto per le vittime di Novi Ligure". L'associazione ha anche annunciato che chiederà alle aziende sponsor di "boicottare gli spazi della puntata". 
Più misurato l’intervento del ministro delle Comunicazioni, Salvatore Cardinale: "Credo che ogni manifestazione debba rispettare non solo le regole del buon gusto, quanto quelle, essenziali, del rispetto dei valori umani. Sia chiaro, non pongo minimamente in discussione la libertà di espressione, ma mi auguro che la Rai abbia compiuto una ponderata ed efficace valutazione di un evento che per altro incide sulla sensibilità, sull'interesse e sulla curiosità di tanti giovani". Insomma Rai avvisata…
 
 

da www.tg5.it