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Eminem ci sarà.
E' previsto alle 21.55-22.00 l'intervento del raper sul palco dell’Ariston.
Lo ha confermato il direttore artistico del Festival Mario Maffucci.
"Eminem - ha detto - si esibirà dopo che Gigi D'Alessio avrà
cantato il suo brano. E' previsto uno spazio di 10 minuti. Dopo l'esibizione
c'è l'ipotesi di una intervista curata da Raffaella Carrà.
Ma per tutta la giornata stato il rapper
a tenere viva l’attenzione sul Festival di Sanremo. A chiedere la sospensione
della sa partecipazione, una lunga lista di associazioni e personaggi.
Primo fra tutti, Gianpiero Gamaleri, consigliere di amministrazione
della Rai, che ha inviato una lettera al presidente di viale Mazzini,
Roberto Zaccaria:
"Caro presidente ti invito nel modo
più accurato e pressante a riconsiderare la tua posizione e a predisporre
ogni atto per sospendere l'esibizione di Eminem. Non certo per un intento
censorio che non ci appartiene, ma per il rispetto dovuto allo smarrimento
e al dolore che in questi giorni attraversa tutta la nazione, famiglia
per famiglia". Chiara l’allusione alla tragedia di Novi Ligure.
La risposta di Zaccaria non si è
fatta attendere: "Il presidente non ha questi poteri di veto. Credo che
un consigliere che sta con noi da tre anni dovrebbe saperlo perché
in casi simili abbiamo adottato una linea di comportamento conforme. In
ogni caso, della presenza di Eminem, si parla nel Cda, da almeno un mese.
E un intervento sollecitato alla mattina della messa in onda mi pare tardivo".
Ma soprattutto, Zaccaria si dice
tranquillo perché sul palco ci sarà la Carrà “ha tutti
gli elementi e la professionalità”capace di governare la situazione".
Alla bionda Raffa, dunque, il duro
compito di tenere sottocontrollo l’irrequieto rapper bianco: sarà
assistita da un eserto di slang che controllerà parola per parola
quello che canterà Eminem. Il rischio, infatti, è che cambi
le parole o improvvisi un medley: una mossa che potrebbe anche provocare
conseguenze giudiziarie.
Il direttore di Raiuno, Maurizio
Beretta ha fatto comunque sapere che "la scaletta della serata in linea
teorica è modificabile fino all'ultimo minuto”.
Intanto Franco Grillini, presidente
onorario dell'Arcigay, ha chiesto ai responsabili della manifestazione
"la presenza di rappresentanti dei gruppi gay, per par condicio,
all'interno del dopofestival" , mentre l’ ArciLesbica minaccia,
per questa sera, di spegnere il televisore, ipotizzando anche azioni legali
se la canzone dell' artista avrà riferimenti offensivi e razzisti.
Fa di più Antonio Marziale, coordinatore dell'Osservatorio sui
diritti dei minori, che chiede alle autorità vaticane, in segno
di protesta, di sospendere l'accordo che consente alla Rai di trasmettere
la Messa domenicale.
L’Associazione di consumatori Adoc,
invece, dopo le centinaia di telefonate ricevute nelle proprie sedi, ha
deciso di istituire un proprio osservatorio sul Festival, costituito da
un campione di famiglie comprendente anche bambini, per “una valutazione
complessiva ed obiettiva dello spettacolo, rispetto al quale la stessa
Adoc si riserva di fare i passi opportuni, anche giudiziari, se lo riterrà
necessario per la tutela degli spettatori".
da www.tg5.it |